Con noi c’è FID
Fondazione Italiana Diabete
L’edizione 2026 della Staffetta del Cuore è organizzata in collaborazione con la Fondazione Italiana Diabete (FID), realtà che dal 2009 sostiene la ricerca scientifica sul diabete di tipo 1 e promuove una maggiore consapevolezza pubblica su questa malattia autoimmune.
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Le origini
La Fondazione Italiana Diabete nasce grazie ai genitori di un bambino che, a soli diciotto mesi, ha ricevuto la diagnosi di diabete di tipo 1. Da allora, la missione di FID è chiara: finanziare e sostenere la ricerca scientifica per arrivare a una cura definitiva per una patologia non prevenibile e non guaribile, la cui causa è ancora parzialmente sconosciuta.
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Perché è importante
Nonostante i progressi delle terapie e delle tecnologie, il diabete di tipo 1 continua a incidere profondamente sulla vita di chi ne è colpito. In Italia riguarda circa 300 mila persone, ma rimane poco conosciuto e spesso confuso con il diabete di tipo 2, con cui non condivide cause, gestione clinica né impatto sulla quotidianità.
Per questo FID lavora ogni giorno per sostenere la ricerca e aumentare la consapevolezza su una malattia silente, invisibile e troppo spesso ignorata.
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La ricerca che sosteniamo
Grazie a un Comitato Scientifico di altissimo livello, FID sostiene 3 filoni principali di ricerca: quello che permetterà a chi è già ammalato di guarire, con i trapianti di isole pancreatiche e l’utilizzo di staminali che producono insulina; la ricerca sulle cause della malattia, tuttora parzialmente sconosciute; e la ricerca nell’ambito della prevenzione con gli screening, per predire e tentare di bloccare la progressione della malattia, in modo che chi è a rischio possa non ammalarsi mai o ritardare l’esordio. In 17 anni sono stati sostenuti 50 progetti di ricerca, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, in Italia e nel mondo.